2025: anno internazionale delle cooperative.
CAMPOBASSO.
Dopo il 2012, anno dedicato alle cooperative e al loro ruolo nella riduzione della povertà, nella creazione di occupazione e nell'integrazione sociale, il 19 giugno 2024 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2025 come Anno Internazionale delle Cooperative. Questo sarà celebrato con
il tema "Le cooperative costruiscono un mondo migliore", evidenziando l'impatto globale duraturo delle cooperative e sottolineando la loro capacità di affrontare sfide globali.
Il modello cooperativo è una soluzione cruciale per promuovere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) entro il 2000.
Come affermato dal Presidente dell'International Cooperative Alliance (ICA): «Le cooperative sono presenti in ogni aspetto della nostra vita e rispondono a ciascuno degli SDG ovunque. Questa è la seconda volta nella storia che l'ONU dedica un anno internazionale alle cooperative, e non é una coincidenza.
Spinte dalla preoccupazione per tutte le comunità, le cooperative si sono adattate con successo per superare le sfide in continua evoluzione del nostro tempo e hanno dimostrato che, insieme, stiamo davvero costruendo un mondo miglioге».
L'Anno internazionale delle Cooperative si aggiunge alla celebrazione annuale della Gionata Internazionale delle Cooperative (primo sabato di luglio), alla raccomandazione dell'UE agli Stati membri per lo sviluppo dell'economia sociale e alla recente designazione di un Commissario UE per l'economia sociale (la rumena Roxana Minzatu), Quest'ultima, sotto la guida della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha il compito di promuovere "lo sviluppo dell'economia sociale" attraverso la piena attuazione del Piano d'Azione per l'Economia Sociale.
Con queste premesse il 2025 potrebbe rappresentare l'anno di una svolta epocale: un'opportunità per superare logiche obsolete di capitalismo senza regole, in cui la finanza speculativa ha prevalso sulla produzione manufatturiera, contribuendo alla crisi della società moderna. La risoluzione delle disuguaglianze sociali e territoriali, così come del degrado ambientale, richiedono un ritorno a un'economia di mercato orientata al "bene comune", lontana dalle concezioni tipicamente anglosassoni del "bene totale".
Occorre riscoprire un modello di economia civile, in cui la cooperazione è protagonista.
Le cooperative, si distinguono perché in grado di:
- Colmare i vuoti: operano in aree dove le imprese capitalistiche non investono e dove il servizio pubblico non riesce ad arrivare.
* Ridurre le distanze: agiscono in territori marginali, lontani dai poli di ricchezza e di popolazione, e promuovono una gestione democratica che avvicina i soci alla governance, il lavoro ai diritti.
Le cooperative non sono semplicemente imprese: producono lavoro e ricchezza, ma soprattutto sviluppo sociale, andando oltre il tradizionale dualismo "for-profit e "non-profit. La cooperazione virtuosa dimostra che non può e non deve esistere economia solida senza un'etica economica. L'auspicio per il 2025 è che le cooperative, con il loro impegno e la loro visione, riescano a convincere società civile e istituzioni che più cooperazione significa una società migliore. Questo vale anche per il Molise, dove le dimensioni ridotte possono diventare un punto di forza, se gestite con un approccio di aggregazione economica, intersettoriale, sostenibile e democratico. Dalle migliaia di cooperatrici e cooperatori molisani, dunque, da tutta la squadra di Confcooperative Molise, giungano a tutte le molisane ed a tutti i molisani, i migliori auguri per un nuovo anno da affrontare con l'orgoglio della nostra identità, con la passione e l'amore della nostra terra e con l'obiettivo comune di una società più giusta.
Tutti noi sappiamo che è un obiettivo faticoso da raggiungere, ma dobbiamo anche essere consapevoli che se "remiamo tutti dalla stessa parte" ogni ostacolo può essere trasformato in opportunità.
Come ci ricorda Madre Teresa di Calcutta:
"Quello che facciamo e solo una goccia nell'oceano, ma l'oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo"